Performance partecipativa
La performance partecipativa deriva direttamente dall’art. 118 della Costituzione ed è una forma di valutazione della performance che avviene nell’ambito di un rapporto di collaborazione tra amministrazione pubblica e cittadini, e coinvolge non solo gli utenti esterni ma anche quelli interni e comprende diversi ambiti e strumenti.
Spesso, pensando al coinvolgimento dei Cittadini nella valutazione della PA, si fa riferimento alle indagini di customer o citizien satisfaction, ma, come chiaramente evidenziato anche dalle Linee guida del Dipartimento della Funzione Pubblica, c’è un’altra strada altrettanto importante, se non di più: la definizione partecipativa delle performance attese.
Ragionare con gli stakeholder in merito a come valutare i servizi e le attività della PA e a quali sono i livelli di servizio atteso, comporta diversi vantaggi, fra i quali ci preme sottolinearne tre:
Ø innanzitutto, consente di avere una chiara idea delle attese in fase di progettazione. Perciò non si rischia di scoprire solo alla fine dell’anno, dopo aver speso tutte le risorse, che quanto abbiamo fatto non corrispondeva alle aspettative dei nostri interlocutori;
Ø inoltre, definire in anticipo parametri di valutazione ed i livelli attesi per ciascun parametro, consente di svincolare la valutazione dai fattori ideologici (che trasformano le indagini di customer satisfaction in sondaggi di popolarità del Sindaco) e contingenti (che influenzano la valutazione perché sono il problema del momento, anche se non sono attinenti al servizio in esame);
Ø infine, più di lungo termine, ma non meno importante, ragionare con gli stakeholder sulla relazione bisogni-servizi-risorse contribuisce ad avere Cittadini più consapevoli e attenti alla collettività e meno influenzabili dalle fake news e dalle affermazioni puramente demagogiche.
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